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NON SI CHIUDONO PIÙ I PANTALONI

È esattamente da aprile che non mi si chiudono più i pantaloni. Una vita a fare addominali in palestra, a sudare come una dannata ad acqua bike, a correre con 35 gradi e a cospargermi di creme anti cellulite e poi arriva quel cuoricino che ti dice “Adesso ci penso io a sistemarti”.

E per chi ha passato veramente una vita a cercare di stare in forma, di curare il proprio corpo, a mantenerlo tonico e giovane, a non esagerare con cibo spazzatura è probabilmente il primo confronto con la vita che sta cambiando.

E la prima a cambiare è proprio la vita, cioè il giro vita. Da un giorno all’altro ti accorgi che quei 3 cm in più di pancia, non ti fanno più chiudere i pantaloni ed inizia quel viaggio di mutazione dell’aspetto che mattina dopo mattina ti fanno alzare dal letto, correre davanti allo specchio, alzare la maglietta del pigiama e dare una controllatina alla pancia… anche voi lo fate, lo so.

A dire il vero lo fa anche Zamprogno abitualmente, ma solo per vedere se la pizza della sera precedente ha lasciato effetti sul suo addome.

Tutte cose che inevitabilmente un uomo non può nemmeno lontanamente immaginare.

Un turbine di emozioni ti travolgono, i vestiti che non entrano più, sono solo la punta dell’iceberg che nei nove mesi di gravidanza deve saper gestire la donna.

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Restano così nell’armadio i vestiti aderenti, i bottoni, le gonne a vita alta e si fa spazio ad abiti a stile impero; e fosse solo una questione di vestiti, si tratta di un cambiamento che la donna deve saper accettare. Sarà per questo che i bambini ci mettono 9 mesi per nascere? Per darti il tempo di accettare che sarà tutto nuovo e diverso, magari con qualche ora di palestra in meno e con altre priorità.

Piano, non sto riducendo il tutto ad un vestito che non entra, ma a quel senso di “rassegnazione” nei confronti del corpo che fino al giorno prima di scoprire di essere incinta era tuo e solo tuo, ora invece è vostro, tuo e del tuo bambino e devi averne cura perché se mangerai la cosa sbagliata o cederai ad un bicchiere di vino o proverai ad andare a camminare per sentirti come prima, ti lancerà dei segnali inequivocabili di stop o sensi di colpa a manetta, così rinunci a quello che per te prima era importante.

Ritornerò ad essere come prima? Riavrò i miei addominali? Riavrò il possesso del mio corpo… sì, certo, me lo sono ripetuta tanto, quindi quel che sia sia, senza perdere il controllo mi raccomando, senza perdere l’obiettivo di stare bene, sarà anche più facile essere di nuovo la me di prima, anche se probabilmente “la me di prima” se n’è andata da un pezzo e ha fatto cambio con una me simile a quella di prima che sta per diventare mamma.

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Blogger, social media manager, fashion addicted. Scrivo ovunque, anche sui fazzoletti di carta. Contributor per Glamour.it e Vvox.it.
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