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Gli esami di maturità, ieri e oggi

Oggi iniziano per molti ragazzi gli esami di maturità,  per me sono ormai passati diversi anni (sorvoliamo quanti prima che mi venga voglia di sotterrarmi). Ancora ricordo i giorni precedenti: le serate calde passate a studiare, l’ansia per gli esami, Mtv alla tv, mentre sognavo cosa avrei fatto “da grande”. Ma quali sono le differenze tra ieri e oggi?
I GENITORI ieri se non venivi ammesso alla maturità ti riempivano di sberle e ti mandavano nei campi a raccogliere mele e pomodori per castigo per tutta l’estate ; oggi i genitori querelano, denunciano, minacciano e a volte picchiano i prof perché non hanno ammesso il loro adorato angelo del focolare agli esami.

LO STUDIO ieri si studiava sulla carta, si sottolineava con l’evidenziatore, si facevano i riassunti e si attaccavano Post-it ovunque e alla fine il libro era più colorato e incasinato di un quadro di Pollock ; oggi si studia su Google e si consulta Twitter per la storia contemporanea, versione moderna dei bignami.
FARE I FURBI ieri si preparavano i bigliettini da infilarsi nelle mutande, dentro le orecchie e nelle calze, scritti talmente in piccolo che pure i monaci benedettini non riuscirebbero a leggere; oggi basta munirsi di smartphone, auricolare e Google glass per riuscire a cavarsela, fondamentale un budget di tutto rispetto.
LE DISTRAZIONI ieri come oggi la più grande distrazione allo studio sono sempre stati gli ormoni. Un tempo però per cercare di farsi notare bisognava recarsi al parchetto col motorino e aspettare l’arrivo del più figo del quartiere. Oggi, per gran gioia di tutti gli adolescenti, esiste Instagram: ragazze in bikini e sederi esposti tutto l’anno, senza gran fatica. Per riuscire a concludere basta un whatsApp e la tipa arriva direttamente a casa.
IL LOOK negli anni ‘90 alla maturità si andava vestiti con la tuta in acrilico comprata dalla nonna al mercato e a rischio incendio se il figo a ricreazione ti passava vicino con una sigaretta; oggi se non vai alla maturità con una Chanel, gli shorts a vita alta e con sottochiappa in vista non sei nessuno.

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Blogger, social media manager, fashion addicted. Scrivo ovunque, anche sui fazzoletti di carta. Contributor per Glamour.it e Vvox.it.
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